Al giorno d’oggi stanno prendendo sempre più piede alcuni tipi di codice a barre come GS1-128 e GS1-DataMatrix. Di cosa si tratta? Sono codici che permettono di avere, tramite una sola lettura, tutte le informazioni inerenti a un determinato prodotto.
Codice a barre GS1-128
Il codice a barre GS1-128 è uno standard di applicazione basato sul Code 128. A differenziare i due codici è l’utilizzo di AI, ovvero Application Identifier, che consentono, anche ad una semplice lettura della riga, di acquisire informazioni in maniera molto rapida, quali il numero di colli, relative ad un pallet, data di produzione e/di scadenza, numero di lotto ed il codice GTIN. Gli AI, o Application Identifier, identificano, dunque, quale tipo di informazione è riportata.
Un codice GS1-128 può includere al suo interno vari AI:
- GTIN
- Data di produzione
- Data di scadenza
- Peso
- Lotto
O qualsiasi altro tipo di contenuto venga ritenuto necessario per l'identificazione del prodotto e delle informazioni logistiche.
Dati come il GTIN, la data di produzione o il peso, sono informazioni che hanno un numero di carattere fisso:
GTIN: ha 13 cifre più checkdigit.
Produzione: nella forma YYMMDD, presenta 6 cifre. Per l’anno, raffigurato dalle lettere YY, i valori da 00 a 50 fanno riferimento agli anni dal 2000 al 2050, le cifre da 51 a 99 si riferiscono agli anni dal 1951 al 1999.
Peso: il peso indicato dall’AI 310y è formato da 6 cifre. La lettera y può essere un numero da 0 a 6 e indica quante cifre decimali sono presenti all’interno dell’AI, che è espresso sempre in Kg. Il codice 3100 ha zero cifre decimali, mentre il codice 3106 presenta 6 cifre decimali. Nell’esempio di cui sopra, l’AI 3102 seguito da 002550, riporta un peso di 0025,50 Kg, perché le ultime due cifre sono decimali. Se l’AI fosse stato 3103, il peso sarebbe stato 002,550 Kg.
Lotto: il lotto a differenza degli altri AI, non ha un numero fisso di caratteri ed è alfanumerico. Per questo in genere si consiglia di riportarlo alla fine del codice, per evitare di allungare ulteriormente il codice, con caratteri di controllo che ne devono indicare la fine (non utilizzati, invece, con gli AI a lunghezza fissa).
Un tipico codice a barre GS1-128 che possiamo indicare è il SSCC (Serial Shipping Container Code), utilizzato nella gestione dei magazzini.
Codice a barre GS1 Data Matrix
Il codice a barre GS1-Data Matrix, allo stesso modo del GS1-128, racchiude al suo interno più informazioni, ma ha il vantaggio di essere estremamente più piccolo: un codice contenente 50 caratteri occupa una superficie di circa 2-3 mm2.
I limiti nelle dimensioni del Data Matrix dipendono dal tipo di tecnologia utilizzato e possono variare da un minimo di 300 micrometri ad un massimo di 1 metro.
I codici Data Matrix sono formati da righe e colonne, in numero pari. Possono dividersi in codici quadrati, con dimensioni che vanno dai 10x10 ai 144x144, ed in codici rettangolari con dimensioni comprese tra gli 8x8 ai 16x48. Righe e colonne definiscono i moduli, che hanno la caratteristica di poter essere quadrati o rotondi. Codici con moduli rotondi ben si prestano alla marcatura DPM con micropuntellatura.
Particolarità dei Data Matrix è la possibilità di utilizzo del sistema di correzione ECC200, che in caso di danneggiamento del codice, permette di ricostruirlo fino al 30%.
I campi di applicazione del codice sono molteplici, dal campo elettronico al campo aerospaziale.
Differenza tra codice lineare e codice bidimensionale
Il sistema di correzione ECC200 e la possibilità di disporre le informazioni su due dimensioni (x,y), rendono possibile l'utilizzo del Data Matrix come "traduzione" alternativa di codici molto lunghi. Il code GS1-128 in forma lineare, è infatti solitamente un codice a barre molto grande, dato che contiene numerosi dati con lunghezze molto precise. L'utilizzo del codice lineare GS1-128 determina quindi la scelta di supporti più grandi, come etichette dalla maggiore superficie (l'etichetta pallet è infatti solitamente un A5); oppure l'utilizzo di lettori adeguati che consentano la lettura e messa a fuoco di codici così grandi.
Il codice in versione bidimensionale Data Matrix consente quindi:
- di disporre le stesse informazioni in uno spazio molto ridotto
- di mantenere una leggibilità maggiore, grazie al sistema ECC200


