
Per DPM (direct part marking) si intende la marcatura posta direttamente su una parte o componente. Dove solitamente vengono utilizzate le etichette, subentra una marcatura diretta ed univoca, che ha il vantaggio di creare un collegamento permanente tra la parte e le sue informazioni. Il risultato è una elevata tracciabilità che resiste alle influenze esterne preservandone le informazioni.
La marcatura diretta delle parti è un metodo utilizzato in molti settori, meccanico, elettronico e in larga parte nel settore automobilistico. Sono sempre più numerosi i produttori di automobili che si affidano a questo tipo di marcatura per tracciare, in ogni momento, il percorso di un determinato pezzo nella filiera produttiva.
Il miglior metodo di codifica delle informazioni per il DPM è sicuramente il Data Matrix. Questo tipo di codice infatti è molto compatto e mantiene una dimensione ridotta, molto adatta a piccoli componenti. La marcatura diretta può essere effettuata al laser, la più precisa su dimensioni ridotte; ad aghi che consente una marcatura più profonda e durevole, oppure a getto d’inchiostro, che assicura un elevato contrasto, ma è poco durevole nel tempo.
La lettura delle informazioni marcate direttamente, avviene con lettori di codici 2-D o preferibilmente con lettori specifici per i DPM, dotati di capacità di illuminazione elevata e affidabile.
Come i normali codici stampati, anche i DPM sono soggetti alle norme di conformità, pertanto è opportuno sottoporli alla verifica, che ne garantisce la leggibilità.
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