L'importanza degli standard
L’utilità della determinazione di standard, è facilmente comprensibile se si pensa ad esempio alla confusione che si crea in loro assenza. Un esempio banale può essere il numero delle scarpe: la misura 7 negli USA equivale ad un 38 in Cina, un 4,5 nel Regno Unito, un 37,5 a in Francia, un 23 in Giappone e un 5,5 in Australia. Questa moltitudine di misurazioni genera confusione non solo per i viaggiatori, ma anche e soprattutto per le aziende. I produttori di calzature infatti, sono costretti ad assegnare alle stesse scarpe, più sistemi di numerazione a seconda del paese a cui sono destinate, su packaging, fatture, bolle e documentazioni varie, con grande dispendio di tempo e denaro.
Quello delle calzature è chiaramente solo un esempio per chiarire l'importanza della definizione di uno standard di riferimento comune. Gli standard svolgono un ruolo molto importante e sono la base per la creazione di scambi comprensibili e chiari tra le aziende della nostra economia globalizzata.
Standard Internazionali ISO/IEC
Al fine di creare un sistema di riferimento internazionale, gli organismi di standardizzazione nazionali e regionali hanno messo a punto i cosiddetti standard tecnici per tutte le simbologie e i codici. L'International Standards Organisation (ISO) ha quindi pubblicato le specifiche standard della simbologia del codice a barre (e non solo) attraverso il sottocomitato della norma ISO / IEC JTC1 (International Organisation for Standardisation / International Electronics Committee Joint Technical Committee 1).
La verifica dei codici secondo gli standard
È chiaro così su quale fondamenta si innesta tutto il settore della verifica dei codici. Gli strumenti di verifica sono strutturati e calibrati sui parametri definiti da ciascuna ISO per simbologia, per i codici 1D, i codici 2D, i codici DPM, e così via. Un verificatore di codici analizza i codici ad esso sottoposti, confrontando i parametri acquisiti con quelli definiti dalla ISO di riferimento, e da questa comparazione il verificatore determina se e in che misura quel codice rientra nelle specifiche. Ancora più chiaramente si potrà comprendere l'abissale differenza che intercorre tra un verificatore di codici e un lettore di codici, argomento approfondito anche in una precedente pubblicazione (clicca qui per leggere "Controllo codici a barre: differenza tra lettura e verifica").


