Di seguito una tabella da utilizzare come parametro per le dimensioni minime in cui è consigliabile stampare il codice Datamatrix, in relazione alla risoluzione di stampa. Questo codice bidimensionale codifica i caratteri sotto forma di una sequenza di bit. La dimensione effettiva del codice dipende da molti fattori indipendenti: la quantità di dati, il tipo di dati (numerici, alfanumerici, caratteri speciali, ecc.), la tecnica di stampa - e con essa la scelta della dimensione del modulo. Le dimensioni del modulo, ovvero le dimensioni di una singola cella di dati, possono essere liberamente scelte, in quanto la struttura del codice non è collegata ad alcuna dimensione fissa. Una corretta applicazioni di queste linee guida, in aggiunta al rispetto di tutte le norme ISO relative ai codici 2D, sono indispensabili per la creazione di codici datamatrix conformi ed in specifica (scopri di più sulla verifica dei codici a barre). Il mancato rispetto di questi standard, può spesso causare contestazioni e problemi di leggibilità con gravi conseguenze economiche. Per essere sicuro di generare e stampare le corrette dimensioni datamatrix, è possibile monitorarle con gli strumenti di verifica barcode, che ne analizzano i parametri in base alla norma ISO di riferimento, ovvero la ISO/IEC 15415.


